
Le regole del padel si imparano in un pomeriggio, ma ce ne sono tre o quattro che vengono fraintese praticamente sempre: la battuta, quando la palla è ancora viva dopo aver toccato il vetro e cosa succede quando finisce sulla rete metallica.
Questa guida raccoglie il regolamento completo: le misure ufficiali del campo, il sistema di punteggio, il servizio, il gioco sulle pareti e gli errori più comuni. Si basa sulle norme della Federazione Internazionale di Padel, quelle che si applicano in competizione e nella maggior parte dei circoli.
Una nota sul vocabolario: su Google la ricerca più frequente è «regole padel», scritta così, senza preposizione. È lo stesso di regole del padel o padel regole: cambia solo il modo in cui lo cerchi.
Che cos'è il padel
Il padel è uno sport di racchetta che si gioca in doppio, due contro due, su un campo chiuso da pareti di vetro e rete metallica.
Si colpisce la palla con una racchetta senza corde e l'obiettivo è che la pallina rimbalzi due volte nel campo avversario, come nel tennis.
La differenza sta nelle pareti: qui la palla resta in gioco dopo il rimbalzo sul vetro, e questo allunga parecchio gli scambi.
Esiste anche il singolare, su un campo più stretto, ma è una nicchia. Il padel è nato come gioco di coppia.
Da dove arriva
Il padel nasce nel 1969 ad Acapulco, in Messico, quando Enrique Corcuera costruì un campo chiuso da muri nella sua proprietà.
Da lì passò in Spagna e in Argentina, dove esplose, e negli ultimi anni è diventato uno degli sport in più rapida crescita in Europa.
Il circuito professionistico è cambiato nome più volte: dal World Padel Tour si è passati a Premier Padel, che oggi è il riferimento internazionale.
Il campo da padel: misure e struttura
Le misure ufficiali
Il campo misura 20 metri di lunghezza per 10 metri di larghezza, quindi 200 metri quadrati, diviso a metà da una rete.
È più piccolo di un campo da tennis, ed è per questo che due coppie riescono a coprirlo senza correre come dei matti.
La rete attraversa tutti i 10 metri di larghezza e misura 88 centimetri al centro e 92 ai pali.
Quella differenza di altezza non è un caso: è il motivo per cui la palla passa più facilmente dal centro che dai lati.
Le linee
La linea di battuta si trova a 6,95 metri dalla rete su entrambi i lati del campo.
Una linea centrale divide i due quadrati di servizio, ognuno largo 5 metri.
Dentro il campo non ci sono altre linee: tutto il resto del terreno è zona di gioco valida.
Vetro e rete metallica
I fondi sono alti 4 metri: 3 metri di vetro e 1 metro di rete metallica sopra.
I laterali combinano vetro e griglia, e nella configurazione più diffusa scendono da 4 a 3 metri avvicinandosi alla rete.
La distinzione conta molto in partita: il vetro restituisce la palla in modo prevedibile, la rete metallica no.
Un rimbalzo sulla griglia esce morto e con un angolo strano. È la ragione per cui i giocatori esperti cercano di far finire lì la palla dell'avversario.
Struttura e materiali
I pannelli sono in vetro temperato, spesso 10 o 12 millimetri, montati su una struttura metallica.
Il terreno di gioco è quasi sempre in erba sintetica con sabbia, che è la superficie che dà al padel il suo particolare rimbalzo.
Il servizio: la regola che genera più dubbi
Come si esegue la battuta
Il servizio si esegue dal basso, sempre sotto l'altezza della vita, mai sopra la testa come nel tennis.
Chi serve deve far rimbalzare la pallina a terra prima di colpirla. Non si può colpire al volo.
Serve almeno un piede a terra e dietro la linea di battuta nel momento del colpo.
La battuta va in diagonale, nel quadrato incrociato dell'avversario, e si hanno due tentativi per punto.
Quando la battuta è errore
È errore se la palla non rimbalza dentro il quadrato corretto, o se chi serve pesta la linea.
Se la pallina rimbalza nel quadrato giusto e poi tocca la rete metallica, è errore. È il punto più discusso in campo.
Se invece rimbalza nel quadrato e poi tocca il vetro di fondo, il servizio è valido e il punto continua.
Se la battuta sfiora il nastro della rete e cade nel quadrato corretto, si ripete: è un let, e non costa un tentativo.
Due errori di fila sono doppio fallo e il punto va agli avversari.
Chi serve e da dove
Si inizia sempre dal lato destro, e si alterna lato dopo ogni punto all'interno dello stesso gioco.
Dentro una coppia, lo stesso giocatore serve per tutto il gioco. Al turno di servizio successivo tocca al compagno.
Le squadre si alternano al servizio gioco dopo gioco, e si cambia campo ogni volta che la somma dei giochi è dispari.
Chi risponde può posizionarsi dove vuole nella propria metà. Non c'è obbligo di aspettare in un punto preciso.
Il sistema di punteggio
Punti e giochi
Il punteggio è quello del tennis: 15, 30, 40 e gioco. Servono quattro punti con due di scarto per aggiudicarsi il gioco.
Sul 40-40 si va ai vantaggi, e bisogna vincere due punti consecutivi per chiudere.
Set e partita
Un set si vince con 6 giochi e due di vantaggio: per questo un set può finire 6-4, 6-3 oppure 7-5.
Le partite si giocano al meglio di tre set: vince chi ne conquista due.
Il tie break
Se il set arriva sul 6-6 si gioca un tie break. Lì il punteggio diventa progressivo: 1, 2, 3 e così via.
Vince il tie break chi arriva per primo a 7 punti con due di scarto. Sul 6 pari si continua finché non c'è un margine di due.
Nel tie break il servizio cambia dopo il primo punto e poi ogni due punti, e si cambia campo ogni sei punti.
Il killer point
Molti tornei e circoli usano il killer point, o punto d'oro: arrivati sul 40-40 non ci sono vantaggi, si gioca un solo punto decisivo.
La coppia che risponde sceglie da quale lato ricevere. È il sistema del circuito professionistico e accorcia parecchio le partite.
Il gioco sulle pareti
Quando la palla è ancora in gioco
La regola base è semplice: la pallina deve rimbalzare prima a terra nel campo avversario.
Dopo quel rimbalzo può toccare il vetro o la griglia e il punto resta vivo. Puoi rigiocarla dopo il rimbalzo senza problemi.
Puoi anche usare le tue pareti per rispondere: colpire la palla contro il tuo vetro perché passi dall'altra parte è del tutto legale.
È una giocata difensiva molto usata quando ti trovi schiacciato sul fondo.
Quando il punto è perso
Se il tuo colpo tocca la parete dell'avversario prima di rimbalzare a terra, il punto è suo.
Se la palla rimbalza due volte nel tuo campo, punto perso. Come nel tennis.
Se colpisci la pallina e questa tocca la rete senza passare, oppure esce dal campo senza rimbalzare, perdi il punto.
E se la palla colpisce te o il tuo compagno sul corpo, il punto va agli avversari, anche se il colpo sarebbe finito fuori.
Uscire dal campo per giocare la palla
È permesso uscire dalle porte laterali per recuperare una pallina finita fuori dopo aver rimbalzato dentro.
Il punto resta valido finché la palla non ha rimbalzato due volte. È una giocata spettacolare e perfettamente regolamentare.
Nei circoli con campi affiancati non sempre c'è spazio per farlo, ma il regolamento la prevede.
Gli errori più comuni
Toccare la rete
Né tu, né la tua racchetta, né i tuoi vestiti possono toccare la rete o i pali mentre la palla è in gioco.
Il divieto vale solo durante lo scambio: a punto chiuso non è più fallo.
Invadere il campo avversario
Non puoi passare il braccio o la racchetta oltre la rete per colpire nel campo avversario.
C'è un'eccezione: se la palla, per effetto, torna indietro da sola oltre la rete, puoi seguirla dalla tua parte.
Doppio colpo
La pallina si colpisce una sola volta per squadra. Non vale che la tocchino entrambi i giocatori della coppia.
Colpire con il corpo
Vale solo la racchetta. Se la palla tocca qualsiasi altra cosa, il punto è perso.
L'attrezzatura secondo il regolamento
La racchetta
La racchetta da padel non ha corde: è una superficie forata, con un massimo di 45,5 centimetri di lunghezza, 26 di larghezza e 38 millimetri di spessore.
Deve avere un laccetto di sicurezza al polso. È obbligatorio in competizione e molti circoli lo richiedono anche per il gioco libero.
Le racchette moderne sono in fibra di vetro o carbonio, con un cuore in gomma EVA o foam.
La pallina
La pallina da padel pesa tra 56,0 e 59,4 grammi e ha un diametro compreso tra 6,35 e 6,77 centimetri.
Deve essere di gomma, di colore bianco o giallo, e il suo rimbalzo deve stare tra 135 e 145 centimetri lasciandola cadere da 2,54 metri.
La pressione interna va da 4,6 a 5,2 chili ogni 2,54 centimetri quadrati: leggermente inferiore a quella da tennis, ed è ciò che la rende un po' più lenta dopo il rimbalzo.
Il regolamento non impone una marca, ma tutte le palline di una partita devono essere identiche.
Differenze tra padel e tennis
Il sistema di punteggio è identico, e lì finiscono le somiglianze che contano davvero.
Il servizio va eseguito dal basso, la racchetta non ha corde e le pareti fanno parte del gioco.
Il campo è nettamente più piccolo di un campo da tennis e si gioca sempre in coppia.
Se arrivi dal tennis, la cosa più difficile è smettere di picchiare forte: nel padel il vetro rimanda quasi tutto e la pazienza porta più punti della potenza.
Differenze tra padel e squash
Il paragone con lo squash nasce dalle pareti, ma il gioco è molto diverso.
Nello squash si colpisce direttamente contro il muro; nel padel la palla deve prima rimbalzare a terra nel campo avversario.
E nello squash si gioca sullo stesso lato del campo, mentre nel padel ogni coppia difende la propria metà separata dalla rete.
Consigli per i principianti
La prima regola pratica: quasi tutte le palle che sembrano perse rimbalzano sul vetro e tornano giocabili. Aspetta il rimbalzo invece di tuffarti.
La seconda: la posizione conta più del colpo. La coppia che riesce a salire a rete controlla lo scambio.
La terza: il punto si vince quasi sempre per errore dell'avversario, non per un colpo vincente. Rimettere la palla dentro è già mezza vittoria.
E la quarta: parla con il tuo compagno. Chiamare la palla evita metà dei punti persi tra i due giocatori.
Posizioni in campo e regole tattiche di base
Chi sta a destra e chi a sinistra
In una coppia c'è un giocatore di destra e uno di sinistra, e la scelta non è casuale.
Il lato sinistro è tradizionalmente quello del giocatore più offensivo, perché da lì un destrorso chiude di dritto la maggior parte delle palle centrali.
Il lato destro è quello di chi costruisce, mette più palle dentro e apre il campo.
Il regolamento non impone nulla su questo: è una convenzione tattica, non una regola. Puoi giocare dove vuoi.
La rete si conquista
La coppia che riesce a portarsi a rete controlla lo scambio, e questo è il concetto che regge tutto il gioco.
Chi sta dietro difende e aspetta l'errore; chi sta davanti chiude. Per questo il servizio nel padel non è un'arma come nel tennis: serve solo per salire.
Si sale sempre in due, mai uno solo. Una coppia sfalsata, con un giocatore avanti e uno dietro, lascia un buco enorme in diagonale.
I colpi e le regole che li riguardano
La bandeja
La bandeja è il colpo che definisce il padel: uno smash controllato, colpito lateralmente, che serve a mantenere la posizione a rete invece che a chiudere il punto.
Non ha regole proprie: è un colpo come un altro. Ma è il gesto che più distingue chi ha imparato il padel da chi arriva dal tennis.
La vibora
La vibora è una via di mezzo tra bandeja e smash: più tagliata, più veloce, cercando che la palla muoia sulla rete metallica dopo il rimbalzo.
È il colpo con cui si costruisce il punto quando l'avversario difende bene dal fondo.
Lo smash e l'uscita dal campo
Con lo smash potente si cerca di mandare la palla fuori dal campo dopo il rimbalzo, così che l'avversario non possa recuperarla.
È perfettamente regolamentare, e l'avversario ha diritto a uscire dalle porte per rigiocarla prima del secondo rimbalzo.
Se ci riesce e rimette la palla in campo, il punto continua normalmente.
La difesa dal fondo
Le pareti sono un'alleata in difesa: lasciar passare la palla e giocarla dopo il rimbalzo sul vetro è quasi sempre più facile che colpirla al volo.
Il globo, cioè il pallonetto, è il colpo difensivo per eccellenza: obbliga gli avversari a lasciare la rete e ribalta lo scambio.
Il regolamento in competizione
Riscaldamento e inizio
Prima della partita si concedono alcuni minuti di riscaldamento in campo, di norma cinque, e il sorteggio decide chi serve e da quale lato.
La coppia che vince il sorteggio sceglie tra servire, rispondere o scegliere il lato del campo.
Tempi e pause
Tra un punto e l'altro si hanno venti secondi; al cambio di campo il tempo sale a novanta secondi.
Alla fine di ogni set è prevista una pausa più lunga, e in molti tornei è concesso un tempo medico in caso di infortunio.
Chi decide nei casi dubbi
In competizione decide il giudice di sedia, e la sua valutazione sulle giocate è definitiva.
Nelle partite di circolo si risolve tra i quattro giocatori. La consuetudine è che, se nessuno ha visto bene, il punto si rigioca.
La normativa di riferimento è quella della Federazione Internazionale di Padel, che pubblica il regolamento aggiornato da cui derivano quelle nazionali.
Comportamento e fair play
Cosa non si fa
Non si ostacola volontariamente l'avversario, non si urla durante il colpo altrui e non si ritarda il gioco per rompere il ritmo.
Colpire la palla verso l'avversario è consentito dal regolamento, ma mirare al viso è considerato scorretto e in torneo può costare un richiamo.
Le chiamate
Ogni coppia chiama le palle nella propria metà. Se hai un dubbio sulla tua metà, la palla è dentro: il dubbio favorisce sempre l'avversario.
Chiamare la palla al compagno — «mia», «tua», «lascia» — non è solo educazione, evita metà dei punti persi per esitazione.
Padel e pickleball: non sono la stessa cosa
Vengono spesso accostati perché entrambi usano una racchetta rigida, ma sono sport diversi.
Il pickleball si gioca su un campo aperto, senza pareti, con una palla forata e una rete più bassa.
Nel padel il vetro fa parte del gioco e questo cambia completamente la struttura degli scambi.
Glossario dei termini che sentirai in campo
Bandeja: smash controllato di lato, usato per mantenere la posizione a rete.
Vibora: colpo tagliato tra bandeja e smash, cerca la rete metallica.
Globo: pallonetto difensivo per far arretrare gli avversari.
Chiquita: palla corta e bassa ai piedi di chi sta a rete, per farlo salire in difficoltà.
Contrapared: colpo giocato dopo il rimbalzo sulla propria parete.
Killer point: punto decisivo sul 40-40, senza vantaggi.
Let: punto da rigiocare, tipicamente quando la battuta sfiora il nastro e cade nel quadrato giusto.
Le regole del padel in sintesi
Se vuoi un riassunto da tenere a mente la prima volta che scendi in campo, sono queste dieci.
Regola 1. Si gioca in doppio, due contro due, su un campo di 20 per 10 metri chiuso da vetro e rete metallica.
Regola 2. Il servizio si esegue dal basso, sotto la vita, dopo aver fatto rimbalzare la palla a terra, e va in diagonale.
Regola 3. Si hanno due tentativi di battuta. Se la palla, dopo essere rimbalzata nel quadrato, tocca la rete metallica, è errore.
Regola 4. Il punteggio è quello del tennis: 15, 30, 40, gioco. Set a 6 giochi con due di scarto, tie break sul 6-6.
Regola 5. La palla deve rimbalzare a terra nel campo avversario prima di toccare qualsiasi parete.
Regola 6. Dopo il rimbalzo a terra, la palla può toccare vetro e griglia e resta in gioco.
Regola 7. Puoi usare le tue pareti per rimandare la palla dall'altra parte.
Regola 8. Due rimbalzi a terra nella tua metà: punto perso.
Regola 9. Non si tocca la rete e non si invade il campo avversario mentre la palla è in gioco.
Regola 10. Puoi uscire dalle porte laterali per recuperare una palla uscita dopo il rimbalzo.
Con questi dieci elementi di base puoi giocare la tua prima partita senza discussioni. Il resto sono situazioni particolari che imparerai in campo.
Come si è diffuso il padel
Il primo campo da padel in Europa è stato costruito in Spagna, a Marbella, nei primi anni Settanta, poco dopo l'invenzione messicana.
Il padel si è diffuso in Argentina negli anni '80, dove è diventato uno sport di massa con milioni di praticanti.
In Italia i primi campi risalgono al 1991, ma la vera esplosione è arrivata solo negli ultimi anni: oggi chi gioca a padel si conta a centinaia di migliaia.
È uno sport in crescita perché è divertente e facile da imparare: bastano due ore per capire come giocare a padel e fare uno scambio decente.
Formati di gioco alternativi
Il super tie-break
In molti tornei amatoriali, al posto del terzo set si gioca un super tie-break: richiede 10 punti per vincere, sempre con due di scarto.
Serve a chiudere le partite in tempi certi quando ci sono molti incontri in programma.
Partite a tempo
Nei circoli con prenotazione oraria si gioca spesso a tempo: si conta il numero di giochi vinti quando scade l'ora.
Attrezzatura: cosa comprare e a cosa fare attenzione
Il peso della racchetta
Una racchetta da padel pesa tra 350 e 390 grammi. Sotto i 360 è più maneggevole, sopra i 375 dà più potenza ma stanca il braccio.
Prima dell'acquisto vale la pena provarne una: il marchio conta meno del peso e del bilanciamento.
Le scarpe
Le scarpe da padel devono garantire trazione e stabilità laterale, perché il gioco è fatto di appoggi e cambi di direzione, non di corsa in avanti.
Una scarpa da running su un campo da padel è il modo più rapido per farsi male alla caviglia.
Le palline
Le palline da padel hanno una pressione interna di 10-11 PSI, leggermente inferiore a quelle da tennis, ed è quello che le rende un po' più lente.
Un tubo aperto perde pressione in poche settimane anche senza usarlo: se noti che la palla in gioco non rimbalza più, è il momento di cambiarla.
Le misure a confronto con il tennis
Il tennis si gioca su un campo di 23,77x8,23 metri nel singolare, quindi più lungo e più stretto di un campo da padel.
Il padel, con i suoi 20x10 metri, è più corto ma più largo, e questo cambia completamente la copertura del campo in due.
Attenzione a un dettaglio interno al regolamento: nel padel non esistono i corridoi del doppio, perché tutto il campo è già zona valida.
Domande frequenti sulle regole del padel
Si può servire dall'alto? No. Il servizio è sempre sotto l'altezza della vita e con rimbalzo a terra prima del colpo.
Quanti servizi si hanno? Due per punto, come nel tennis. Se sbagli entrambi è doppio fallo e il punto va agli avversari.
La palla può toccare la rete metallica dopo il rimbalzo? Sì, durante lo scambio. Sulla battuta no: se tocca la griglia dopo essere rimbalzata nel quadrato, è errore.
Posso giocare la palla contro la mia parete? Sì. Puoi usare il tuo vetro per rimandarla nel campo avversario.
Cosa succede se la palla rimbalza ed esce dal campo? Puoi uscire dalla porta e rigiocarla prima del secondo rimbalzo. Il punto continua.
Quanto dura una partita? Al meglio di tre set, tra i 60 e i 90 minuti. Con il killer point spesso scende sotto l'ora.
Serve un'attrezzatura particolare per iniziare? Una racchetta, scarpe da campo e palline. Il resto arriva dopo.
Si gioca anche in singolare? Esiste, su campo più stretto, ma è minoritario. Il padel è pensato per il doppio.
Se stai iniziando e ti manca ancora l'attrezzatura, trovi la guida per scegliere la racchetta in base al livello e quella sull'abbigliamento da padel, che sono le due decisioni che più condizionano come giochi.










