Vai direttamente ai contenuti
0

Paddle o Padel? La Differenza e Come si Scrive

Paddle o padel? La differenza in una riga, poi tutto il dettaglio: cos'è il padel, come si gioca, quale attrezzatura serve e perché in Italia si fa confusione.

Paddle o padel? È una delle domande più frequenti di chi si avvicina a questo sport, e non è una curiosità da poco: i due termini indicano cose diverse, e sbagliarli significa cercare l'attrezzatura sbagliata.

In questa guida trovi la differenza in una riga, poi tutto il dettaglio: cos'è il padel, come si gioca, quale attrezzatura serve, cosa sono davvero il paddle e il paddle tennis, e perché in Italia la confusione è così diffusa.

Vale per chi non ha mai messo piede in campo e per chi gioca già ma non ha mai chiarito il termine.

La risposta breve

Il padel, con una sola «d», è uno sport di racchetta derivato dal tennis che si gioca in quattro su un campo circondato da pareti. È quello di cui parlano tutti e quello che si pratica nei circoli italiani.

Il paddle, con due «d», è una parola inglese che a seconda del contesto indica lo stand up paddle, cioè la pagaia e la disciplina sull'acqua, oppure il paddle tennis americano. Il termine paddle può riferirsi a diversi sport, ed è proprio questo il problema.

Il padel: cos'è davvero

Il campo di gioco

Il campo da padel misura 20 metri di lunghezza e 10 di larghezza, circa un terzo di un campo da tennis. È circondato da pareti: vetro sul fondo e su parte dei lati, rete metallica sul resto.

Le pareti sono parte integrante del gioco, non un limite. La palla può rimbalzare sul vetro e restare viva, e questo dettaglio cambia tutto rispetto al tennis: allunga gli scambi e crea angoli impossibili.

Le dimensioni contenute e la presenza delle reti metalliche sui lati avvicinano il padel allo squash più che al tennis, almeno per quanto riguarda l'uso dello spazio. A differenza dello squash, però, si gioca in quattro e c'è una rete che divide il campo in due.

Le regole essenziali

Si gioca prevalentemente in doppio, due contro due. Il punteggio nel padel segue il sistema 15-30-40-gioco, identico a quello del tennis, quindi chi arriva dal tennis non deve imparare nulla di nuovo su questo aspetto.

Il servizio nel padel deve essere effettuato sotto l'altezza dell'anca, dal basso. È la regola che rende il gioco accessibile fin dalla prima volta: non serve un servizio potente per iniziare a giocare punti veri.

La battuta va eseguita facendo rimbalzare la pallina a terra e colpendola sotto l'anca, in diagonale. È uno degli elementi che distinguono il padel dalle altre discipline di racchetta, ed è anche uno dei motivi della sua accessibilità: chiunque riesce a servire correttamente fin dal primo match.

Gli scambi nel padel possono durare tra 10 e 30 colpi, molto più che nel tennis amatoriale. È la combinazione di campo piccolo, pareti e palla poco pressurizzata a produrre questo ritmo.

I colpi che lo rendono diverso

Due colpi non esistono in nessun'altra disciplina. La bandeja è un colpo di controllo, una specie di smash smorzato che serve a mantenere la posizione a rete invece di chiudere il punto.

La víbora è un colpo con effetto tagliato laterale, più aggressivo della bandeja, che sfrutta il rimbalzo sulla parete per mandare la palla in direzioni imprevedibili. Impararli è il passaggio dal livello base a quello intermedio.

L'attrezzatura del padel

La racchetta

La racchetta da padel è solida, senza corde, forata. Non esistono corde perché la superficie di gioco è piena: è la differenza fisica più evidente rispetto al tennis.

Le racchette da padel hanno tre forme principali: rotonda, a goccia e a diamante. La rotonda offre più controllo ed è quella dei principianti, la diamante concentra il peso in alto e serve a chi attacca, la goccia sta nel mezzo.

Il grip della racchetta è realizzato in pelle sintetica o gomma texturizzata. Una racchetta da padel entry-level costa tra 60 e 120 euro, una cifra che permette di iniziare senza investire troppo prima di aver capito il proprio stile.

Le palline

Le palline da padel sono meno pressurizzate rispetto a quelle da tennis. Sembrano identiche, ma la pressione più bassa produce un rimbalzo più contenuto, adatto a un campo corto e chiuso.

Usare palline da tennis è possibile ma cambia il gioco: rimbalzano troppo, accorciano gli scambi e tolgono al padel proprio quello che lo rende divertente.

Le scarpe

Le scarpe da padel devono garantire trazione e stabilità laterale. La suola a spina di pesce è pensata per il manto sintetico sabbiato e per i continui cambi di direzione.

Giocare con scarpe da running è l'errore più comune dei principianti: non sostengono il piede nei movimenti laterali ed è così che arrivano le caviglie storte.

Il paddle: due significati diversi

Lo stand up paddle

Nel SUP si utilizza il paddle nel significato di pagaia. È un'attività sull'acqua in cui si sta in piedi su una tavola e si avanza remando, praticata al mare, sui laghi e sui fiumi calmi.

Non ha alcun legame con gli sport di racchetta. La sua popolarità è cresciuta in Italia negli stessi anni del padel, e questa coincidenza ha contribuito a mescolare i due termini.

Il paddle tennis americano

Il paddle tennis è nato negli Stati Uniti negli anni '20 ed è una disciplina a sé. Si gioca con racchette solide, come nel padel, ma le regole sono più simili al tennis tradizionale.

Il paddle tennis si gioca su un campo più piccolo e, soprattutto, senza pareti perimetrali. Il paddle tennis non utilizza pareti nel gioco: quando la palla esce, il punto finisce.

È la differenza decisiva. Togliere le pareti significa togliere il gioco di parete, gli angoli impossibili e gli scambi lunghi, cioè l'identità stessa del padel.

Riassumendo le differenze: dimensione del campo, presenza o meno delle pareti, caratteristiche della racchetta e regole di gioco. Al contrario di quanto si pensa, le due discipline hanno storia e limiti di campo completamente diversi, anche se entrambe si giocano su campi di dimensioni ridotte.

Perché in Italia si fa confusione

La ragione principale è fonetica: in italiano padel e paddle si pronunciano quasi allo stesso modo, quindi molti scrivono spontaneamente la versione inglese con due «d».

A questo si aggiunge il fatto che per anni in Italia il termine paddle è circolato come sinonimo del padel, prima che l'uso si assestasse sulla grafia spagnola. Ancora oggi migliaia di persone ogni mese cercano «paddle o padel» proprio per chiarirsi le idee.

La traduzione corretta, se così si può dire, non esiste: padel è un termine spagnolo che si usa tale e quale in tutto il mondo, Italia compresa.

Le origini del padel

Il padel è nato in Messico nel 1969. Enrique Corcuera ha creato il primo campo da padel adattando uno spazio della sua proprietà e circondandolo di muri per evitare che le palle finissero fuori.

Da lì il padel si è diffuso in Spagna negli anni '70, prima in Marbella e poi in tutto il paese, e in parallelo in Sud America, soprattutto in Argentina. La Spagna resta ancora oggi il centro mondiale della disciplina.

Il World Padel Tour è stato creato nel 2005 e ha dato al padel una vetrina professionistica stabile. La crescita in Europa, e in Italia in particolare, è arrivata molto dopo, ed è una delle più rapide mai viste in uno sport di squadra o di racchetta.

Perché il padel piace così tanto

L'accessibilità è il primo motivo: il campo è piccolo, il servizio è dal basso e le pareti tengono la palla in gioco, quindi si fanno scambi veri fin dalla prima partita.

Il secondo è la modalità di gioco. Si gioca in doppio, quindi è uno sport sociale: quattro persone, un campo, e un livello di apprendimento che permette a giocatori diversi di divertirsi insieme.

C'è poi un terzo elemento, meno tecnico: il padel è entrato nella vita quotidiana di molti appassionati come attività settimanale fissa. La diffusione dei circoli in tutta Europa ha reso semplice trovare un campo libero, e questo ha fatto il resto.

Da dove iniziare

Servono tre cose: una racchetta, delle palline e un paio di scarpe adatte. Il resto viene dopo.

Per la racchetta conta la forma e il bilanciamento in base al livello: la nostra guida per scegliere la racchetta da padel spiega i criteri, e trovi tutta la selezione nella categoria racchette da padel.

Per il resto abbiamo le guide sulle migliori palline da padel e sulle migliori borse da padel, oltre alle categorie palline e scarpe da padel.

Domande frequenti

Si scrive padel o paddle? Padel, con una sola «d», per lo sport di racchetta. Paddle è inglese e indica la pagaia o il paddle tennis americano.

Il padel è come il tennis? Ne deriva e condivide il punteggio, ma campo, racchetta, palla e uso delle pareti sono diversi. Gli scambi sono molto più lunghi.

Si può giocare in due? Per allenarsi sì, ma il padel è pensato per il doppio: quattro giocatori, due per parte.

Quanto costa iniziare? Una racchetta entry-level va dai 60 ai 120 euro, un tubo di palline poco meno di 6 euro. Le scarpe sono la spesa che conviene non tagliare.

Qual è la differenza tra padel e paddle tennis? Il paddle tennis si gioca senza pareti e con regole più vicine al tennis. Nel padel le pareti fanno parte del gioco.

Serve essere allenati per iniziare? No. È uno degli sport più accessibili in assoluto: la preparazione fisica aiuta, ma non è un requisito per fare la prima partita e divertirsi.

I prodotti di questo articolo

Ti è stato utile? Ricevi altri consigli

Guide, recensioni di racchette e offerte in anteprima. Niente spam.

Leave a comment

Your email address will not be published..

Carrello

Il carrello è vuoto.

Inizia a fare acquisti

selezionare le opzioni